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Come fare per…

Riscuotere un credito

E’ la situazione più comune che si presenta ad un avvocato. Nel caso in cui ci si trovi nelle vesti di creditori, vi sono alcuni passi obbligati da compiere. Il primo è scrivere al debitore una lettera con cui si intima il pagamento (in linguaggio tecnico si parla di “messa in mora”). La lettera deve essere inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Se, nonostante l’invio della lettera, il debitore continua a non pagarci, il creditore, con l’assistenza obbligatoria di un avvocato, può richiedere al tribunale competente l’emissione di un decreto ingiuntivo, ossia che ordini al debitore di  pagare la somma, maggiorata degli interessi e delle spese legali. Se il debitore non adempie nemmeno a seguito del decreto ingiuntivo, quest’ultimo costituirà titolo per un pignoramento, mobiliare o immobiliare.
Scarica qui il modello per la Messa in Mora.

Sfrattare un inquilino che non paga

Nel caso in cui l’inquilino di un immobile cessi il pagamento del canone anche di una sola rata, od ometta il versamento delle spese accessorie (es. spese condominiali) per l’importo pari a due rate, il proprietario, per tornare in possesso dell’immobile, deve intraprendere una apposita procedura giudiziaria, chiamata  sfratto per morosità, con l’assistenza obbligatoria di un avvocato. Prima di dare corso alla procedura, è peraltro bene inviare all’inquilino  una lettera di invito al pagamento, avvisandolo del fatto che, diversamente, verrà sfrattato.
Scarica qui la richiesta di canoni d’affitto arretrati

Contestare una bolletta telefonica:

Dialogare con i gestori di telefonia (sia mobile che fissa) non è affatto semplice: fra attese interminabili ai call center, numeri da digitare, fax e lettere che non ricevono risposta, far valere i propri diritti diventa spesso un’impresa che fa perdere tempo e…pazienza. Non tutti sanno che, per rispondere alla domanda sempre più crescente di tutela, è stato da tempo istituito, a livello regionale, il Corecom: la sigla sta per Comitato Regionale per le Comunicazioni, ed è si uno strumento di risoluzione bonaria delle controversie fra utenti e gestori di telefonia mobile e fissa, completamente gratuito. Come funziona? Nel caso in cui un’utente abbia un problema con un gestore di telefonia (il caso classico è quello della contestazione di bollette), basta compilare un modulo, reperibile anche on line, chiamato “modulo UG”: si inseriscono i propri dati, il numero di utenza telefonica, il gestore con cui si è aperta la controversia,  si narrano brevemente i fatti e si avanzano le proprie richieste (es. nel caso di contestazione degli addebiti di una bolletta, si chiederà il loro storno o la loro diminuzione) Dopodichè, si invia il tutto al Corecom competente per Regione, via raccomandata a.r., fax o posta elettronica certificata (non può invece essere effettuato l’invio da un indirizzo di posta elettronica comune, come ad es gmail, libero, yahoo ecc). A quel punto, sarà il Corecom a contattarci, nel modo da noi indicato, per comunicarci la data dell’incontro. All’incontro si potrà andare da soli, ossia senza l’assistenza di un avvocato. Detto questo, nulla vieta di farsi rappresentare da un avvocato, o di farsi anche assistere in tutta la procedura. Per avere maggiori informazioni non esitare a contattarci.  

Denunciare o querelare qualcuno:

Se ci si ritiene vittime di un reato, il primo passo da fare è sporgere denuncia/querela.La procedura è piuttosto semplice: la denuncia/querela può essere sporta in forma orale, presso un ufficio delle forze dell’ordine (es. stazione dei carabinieri o posto di polizia). Così, ad esempio, se si è vittime di uno scippo, la prima cosa da fare è recarsi presso i carabinieri o la polizia e narrare i fatti. Il funzionario addetto a ricevere la denuncia ne scriverà un verbale, di cui vi rilascerà copia. Se invece preferite scrivere di vostro pugno la denuncia, qui trovate un fac simile. Potete anche presentarla tramite un avvocato di vostra fiducia, che sarà munito di apposita procura. Per i reati non procedibili d’ufficio, il termine è di novanta giorni dal verificarsi del fatto di reato. Scaricate qui un fac simile di denuncia/querela
Modello di Denuncia / Querela

 

 

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