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Il caso Cassa di Risparmio di Cesena

Per molti risparmiatori cesenati, il 2016 non è stato certo un anno da ricordare: i 13000 soci della Cassa di Risparmio di Cesena, senza dubbio la realtà bancaria più radicata sul territorio, hanno infatti visto azzerarsi il valore delle proprie azioni, sostituite con “warrant” . Ciò in seguito all’aumento di capitale di 280 milioni di euro, sottoscritto dal Fondo Interbancario, per scongiurare il fallimento dell’istituto. Chi ha “pagato” il salvataggio della banca, peraltro, sono stati, ancora una volta, gli azionisti: da un valore di 19 centesimi delle vecchie azioni, si è passati allo 0,50 degli attuali warrant. La perdita secca – evidentemente – è enorme.
Come studio legale che ha iniziato la sua attività proprio occupandosi di risparmio tradito e problematiche legate al diritto finanziario, stiamo studiando approfonditamente questa vicenda, che vede purtroppo coinvolti tantissimi cesenati.

Per questo motivo, potete rivolgervi al nostro studio se anche voi siete – purtroppo – fra gli azionisti della Cassa e avete visto azzerarsi il valore del titolo.

Quali sono i presupposti per avere tutela?

Che cosa prevede la legge prevede?

Ci sono gli estremi per un’azione civile?

E i costi?

Conviene andare avanti o lasciare perdere?

Siamo qui per rispondere a tutte queste domande e fare chiarezza. Non esitate a contattarci: potete utilizzare il form presente sul sito, il servizio di messaggistica di facebook, oppure inviare una mail a info@blrstudiolegale.it . Sarà nostra premura rispondervi quanto prima.

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